Una griglia impressionante di 2.711 steli concreti che piangono le vittime dell'Olocausto.
Progettato dall'architetto Peter Eisenman e inaugurato nel 2005, questo sobrio e ondulato campo a cielo aperto di pilastri in cemento crea un'atmosfera uneasy e confusa destinata a rappresentare un sistema radicalmente ordinato che ha perso il contatto con la ragione umana.